La nostra storia

viticoltori associati dal 1957

1951

Dei viticultori casorzesi lo sognano…

Più di 200 contadini, dediti alla coltura della vite decidono di associarsi, in netto contrasto con il diffuso esodo dei giovani dalle campagne alle città, per creare quella che sarebbe poi diventata una delle realtà piemontesi più conosciute nel settore vitivinicolo, soprattutto per il suo vino dolce Malvasia di Casorzo D.O.C.
La sua creazione fu però senz'altro più faticosa ed onerosa del sogno, poiché portò i fondatori ad indebitarsi, ipotecando anche le proprie abitazioni e i propri terreni. La Cantina ha visto la luce grazie ai sacrifici della gente che ha sognato e ha creduto che l'istituzione di questa Cooperativa avrebbe arricchito e valorizzato il futuro dei propri figli e del territorio circostante, scegliendo di rafforzare la propria capacità ed esperienza in un'impresa conservando il patrimonio delle tradizioni della sua storia.

1954

La prima Vendemmia...

Tutti in fila, con i propri mezzi agricoli, con i rimorchi pieni d'uva in attesa di inaugurare quel loro grande "sogno".
C'è polvere...la terra pare accompagnarli, si sentono i rombi dei trattori e un gran vociare, c'è euforia tra i viticoltori associati.
Proprio in quel momento, degli agricoltori – risorsa più grande di ogni Paese – stavano fissando una pietra miliare per il loro Paese e per tutto il territorio nazionale.

1968

Il Malvasia diventa D.O.C.

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Malvasia di Casorzo d'Asti si estende sulle colline del Monferrato, in prossimità del 45° parallelo, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne. La Zona di Produzione del Vino DOC Malvasia di Casorzo d'Asti è localizzata in:
- provincia di Asti e comprende il territorio dei comuni di Casorzo, Grana e Grazzano Badoglio.
- provincia di Alessandria e comprende il territorio dei comuni di Vignale Monferrato, Altavilla, Ottiglio e Olivola.

Maggiori info:
- Sito del Consorzio della Malvasia di Casorzo
- Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 21.08.68, G.U. 267 del 19.10.1968
- Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 18.12.2014 - G.U. 1 del 02.01.2015

2020

Il presente

Dal 1951 in Cantina si sono susseguiti diverse figure che hanno ricoperto la carica di Presidente di questa piccola ma fiorente realtà. Sono stati ben nove i Presidenti che si sono avvicendati e che hanno provato a dare sempre più lustro ad una realtà come quella della Cantina di Casorzo. Adesso la Cantina ha il suo decimo Presidente, Botto Luigi al suo secondo mandato. Dopo sette anni di Vice Presidenza periodo di "gavetta" che lo vedeva sempre affaccendato all'interno della Cantina, è inoltre uno dei maggiori conferitori della Cooperativa.

Anno dopo anno con iniziative e nuove idee, il Presidente sta modellando questa realtà con l'obiettivo di imprimerla nella mente del consumatore nazionale e internazionale come una delle molteplici chicche del Bel Paese.

Dal punto di vista commerciale, tra gli obiettivi della Cantina di Casorzo vi è la continua ricerca per introdurre i propri prodotti sul mercato internazionale, sempre alla ricerca di nuove rotte, dopo aver già trovato un ampio mercato per il Malvasia di Casorzo verso gli Stati Uniti, proprio negli ultimi anni si sta lavorando per consolidare approcci commerciali verso i mercati dell'estremo oriente come Cina, Korea e Giappone, nel Nord Europa e nei Paesi Balcanici. Dopo oltre sessant'anni d'attività la produzione di vino della cantina è una media di 15.000 ettolitri, ottenuti da circa 20.000 quintali di uve che danno viticoltori da loro 200 ettari di vigneti, con 12 diverse denominazioni di origine.

I processi coinvolti nella trasformazione delle uve in vino e il suo stoccaggio sono le stesse valide e tramandate attraverso i secoli, con l'applicazione dei moderni criteri che consentono una maggiore sicurezza per la salute e la trasparenza produttiva.
L'intera produzione è venduta direttamente, in parte imbottigliato - 450.000 bottiglie in 22 tipi diversi - e in parte sfusa in damigiane o fusti in 10 tipologie. Orgoglio e patrimonio della Cantina Casorzo è la visita di oltre 30.000 clienti l'anno.

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