Una
scelta coraggiosa
La realtà della Cantina Sociale prende forma nel 1951 da un nucleo di viticoltori
che, in netta controtendenza al dilagante esodo dei giovani dalle campagne verso
la città, sceglie di valorizzare la propria capacità ed esperienza
in una impresa che potrà mantenere il patrimonio di tradizioni della sua
storia.
Nel
1954 la prima vendemmia I produttori erano circa 200. Le immagini
del tempo testimoniano le fatiche e la tenacia dei soci fondatori. 1968:
il Malvasia di Casorzo è"D.O.C." Nel 1968,
anno di inizio di contestazioni e ribellioni, aspirazioni nuove, nobili ed irruenti,
forse non è un caso la nascita di una nuova DOC (una dele prime accordate)
con caratteristiche giovani, moderne, ed un pò irriverenti verso i canoni
classici del vino austero.
Cinquant'anni
dopo
Oggi la produzione di vino della Cantina è mediamente di 15.000 ettolitri,
ricavati da circa 20.000 quintali d'uva che i soci viticoltori conferiscono dai
loro circa 200 ettari di vigneti con 10 diverse denominazioni d'origine. I procedimenti
applicati nella trasformazione dell'uva in vino e nella sua conservazione sono
gli stessi validi e tramandati da secoli, realizzati con l'applicazione di criteri
moderni che permettono maggior sicurezza di igiene e trasparenza. Tutta la produzione
viene venduta direttamente, in parte imbottigliato (450.000 bottiglie in 12 diverse
tipologie) ed in parte sfuso in damigiane o canestri in 10 tipologie. Vanto e
patrimonio della Cantina Sociale è il passaggio in loco di oltre 25.000
clienti all'anno. Si effettuano consegne dirette nelle provincie di Torino, Vercelli,
Novara, Verbania, Biella, Varese, Milano e Como. Si effettuano spedizioni di vino
imbottigliato in tutta Italia.
CANTINA
SOCIALE DI CASORZO E ZONE LIMITROFE - Società Agricola Cooperativa
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